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NEL CUORE DEL MELOGRANO: LA FORZA DELL’ACIDO ELLAGICO


VITAL BIOS AKKERMANSIA
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È oggi risaputo che il Melograno sia uno di quei frutti dalle proprietà quasi miracolose.

È un arbusto appartenente alla famiglia delle Punicaceae, originario del Nord Africa e del Caucaso, con portamento cespuglioso, che può raggiungere i 4 metri di altezza.

Cresce ora spontaneo anche nelle regioni mediterranee dell'Asia e dell'Europa, ed è inoltre diffuso nel Nord America. Le foglie sono abbastanza piccole, oblunghe, color verde brillante, cadùche; i fiori hanno petali color rosso scarlatto o rosso arancio che si ergono da un ovario coriaceo, rossastro, dotato di una coroncina che permarrà nel frutto, la Melagrana, al cui interno sono presenti numerosi semi color rubino, lucidi e brillanti, dalla polpa succosa e dolce-acidula. I suoi frutti sono definiti tramite l’archetipo di fecondità e abbondanza, di rinascita, fertilità e conoscenza grazie ai suoi numerosi chicchi rossi racchiusi in un unico frutto, che simboleggiano la vita che si moltiplica, e l'unione dei misteri.


Nella tradizione classica è legato al Mito di Persefone, alla terra donatrice di frutti e alla vita oltre la morte: il frutto maturo si apre e lascia cadere i propri semi color rubino sulla terra. Il melograno compare più volte nell’Antico Testamento accanto alla vite e all’ulivo, e la tradizione cristiana ne ha fatto un simbolo dell’unità della Chiesa e della comunione dei santi in ragione della presenza di molteplici grani all’interno delle stesso frutto.

Divenuto simbolo d’immortalità e di resurrezione, nel Rinascimento Gesù bambino è spesso rappresentato con una melagrana. Il Ripa mette questo frutto nell’iconografia della Concordia e della Conversazione. Nell’arte funeraria del XIX il frutto di quest’albero è spesso presente nelle ghirlande e nei festoni. È presente inoltre nelle tradizioni come quella ebraica (613 comandamenti) e massonica (unione e fratellanza) come sia il legame che il nutrimento che l'ombra da cui può nascere la luce. Inoltre, ancora oggi, per le popolazioni asiatiche il frutto aperto del Melograno simboleggia abbondanza e buon augurio per le spose.


Proprietà

Il melograno è ricco di principi attivi come polifenoli (in particolare Punicalagine e acido Ellagico), Flavonoidi, Antocianine, Vitamine (C, A, K, gruppo B) e sali minerali (Potassio, Ferro, Fosforo e Magnesio) che gli conferiscono potenti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e protettive per il sistema cardiovascolare, aiutando a combattere lo stress ossidativo e favorendo il benessere generale. La droga è costituita dai semi contenuti nel frutto, che rappresentano la parte edibile, dalla cui spremitura si ottiene un succo gradevolissimo e dissetante, dotato di numerose proprietà salutari per l'alta percentuale di sostanze antiossidanti. 


ACIDO ELLAGICO

L’Acido Ellagico è un metabolita comune presente in molte piante medicinali e verdure.

È presente sia in forma libera sia come parte di molecole più complesse (ellagitannini), che possono essere metabolizzati liberando acido ellagico e diversi suoi metaboliti, tra cui le urolitine. Sebbene le proprietà antiossidanti dell’Acido Ellagico siano indubbiamente responsabili di molte delle sue attività farmacologiche, sono stati implicati anche altri meccanismi nei suoi diversi effetti, tra cui la capacità di ridurre il profilo lipidemico e di modulare il metabolismo dei lipidi, di alterare i mediatori pro-infiammatori (fattore di necrosi tumorale-α, interleuchina-1β, interleuchina-6) e di ridurre l’attività del fattore nucleare κB, aumentando al contempo l’espressione del fattore nucleare eritroide 2 correlato al fattore 2 (Nrf2).


Questi eventi svolgono un ruolo importante negli effetti anti-aterogeni, antinfiammatori e neuroprotettivi dell’Acido Ellagico. Diverse di queste attività, insieme agli effetti dell’Acido Ellagico su insulina, glicogeno, fosfatasi, aldoso reduttasi, accumulo di sorbitolo, formazione dei prodotti finali della glicazione avanzata (AGE) e secrezione di resistina, possono spiegare i suoi effetti sulla sindrome metabolica e sul diabete. Inoltre, i risultati di ricerche recenti hanno accresciuto l’interesse per l’Acido Ellagico sia come potenziale agente protettivo del fegato e della pelle, sia come possibile agente antitumorale, grazie a specifici meccanismi che influenzano la proliferazione cellulare, l’apoptosi, il danno al DNA e l’angiogenesi, oltre alle già citate proprietà antinfiammatorie [1].


Gli alimenti ricchi di Tannini Ellagici vengono inizialmente idrolizzati in acido ellagico nello stomaco e nell’intestino tenue, e successivamente convertiti in urolitine, caratterizzate da un’elevata biodisponibilità, dalla flora intestinale. Le urolitine esercitano effetti biologici benefici: possono indurre la brunificazione degli adipociti, migliorare il metabolismo del colesterolo, inibire la crescita dei tumori trapiantati, alleviare l’infiammazione e ridurre la formazione della proteina amiloide neuronale (l’accumulo delle placche amiloidi è responsabile dell’insorgenza di patologie quali Alzhaimer) attraverso le vie di segnalazione β3-AR/PKA/p38MAPK, ERK/AMPKα/SREBP1, PI3K/AKT/mTOR, nonchétramite i recettori TLR4 e AHR [2]. L'acido Ellagico a livello intestinale è collegato inoltre a un elevato livello di Akkermansia muciniphila [3].


In un primo studio del 2017 è stato dimostrato che la somministrazione di estratto di melograno (estratto POM) a circa il 70% dei partecipanti era in grado di formare urolitina A a partire dagli ellagitannini a livello intestinale (produttori di urolitina A). La formazione di urolitina A era associata a un’elevata abbondanza di Akkermansia muciniphila nei campioni fecali, determinata mediante sequenziamento dell’rRNA 16S. Sempre in quello studio è stato indagato se il numero di A. muciniphila aumentasse nei campioni fecali raccolti dopo l’intervento con estratto di Melograno rispetto ai campioni basali, utilizzando la PCR in tempo reale. Inoltre, sono stati condotti studi di coltura in vitro per determinare l’effetto dell’estratto di Melograno e dell’acido Ellagico sulla crescita di A. muciniphila, nonché per analizzare i metaboliti dell’acido Ellagico formati nel brodo di coltura mediante cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC). Studi in vitro (e in alcuni casi in vivo su modelli animali) indicano che l’acido Ellagico può avere effetti antiparassitari o parassitostatici contro diversi protozoi e parassiti, tra cui Acanthamoeba, Leishmania, Plasmodium (malaria) e Trypanosoma.


Uno studio del 2024 ha infatti dimostrato l’effetto antiparassitario contro vermi intestinali (trichinellosi) e larve muscolari rispetto ai controlli non trattati, con miglioramenti nei marcatori di stress ossidativo e infiammazione [4]. Possiede inoltre attività antimalarica [5], e uno studio recente ha anche trovato che l’acido Ellagico altera il pH del vacuolo digestivo del parassita, un possibile meccanismo di inibizione del metabolismo del parassita, con valori di IC50 comparabili a farmaci antimalarici standard [6].


Infine esiste una review scientifica focalizzata sugli effetti antiparassitari dell’acido Ellagico e di altri composti fenolici isolati da piante medicinali, che discute attività contro Plasmodium, Trypanosoma, Leishmania e elminti, e che propone meccanismi d’azione inerenti [7].



Fonti:

  • [1] Ellagic acid and intestinal microflora metabolite urolithin A: A review on its sources, metabolic distribution, health benefits, and biotransformation. Zhang M, Cui S, Mao B, Zhang Q, Zhao J, Zhang H, Tang X, Chen W. Crit Rev Food Sci Nutr. 2023; doi: 10.1080/10408398.2022.2036693. Epub 2022 Feb 10. PMID: 35142569

  • [2] A Pharmacological Update of Ellagic Acid. Ríos JL, Giner RM, Marín M, Recio MC. Planta Med. 2018 Oct; doi: 10.1055/a-0633-9492. Epub 2018 May 30. PMID: 29847844

  • [3] Pomegranate ellagitannins stimulate the growth of Akkermansia muciniphila in vivo. Henning SM, Summanen PH, Lee RP, Yang J, Finegold SM, Heber D, Li Z.Anaerobe. 2017 Feb; doi: 10.1016/ j.anaerobe.2016.12.003. Epub 2016 Dec 7. PMID: 2794024

  • [4] Antioxidant and anti-inflammatory effects of ellagic acid as a new therapy for Trichinella spiralis infection. Ashoush, Saeed, Soliman. 2024 Dec; doi: 10.1017/S0022149X24000683. PMID: 39654422

  • [5] In vitro and in vivo properties of ellagic acid in malaria treatment. Patrice Njomnang Soh, Benoît Witkowski, David Olagnier, Marie-Laure Nicolau, Maria-Concepcion Garcia-Alvarez, Antoine Berry, Françoise Benoit-Vical. 2009 March; DOI: 10.1128/AAC.01175-08. PMID: 19015354. 

  • [6] Ellagic Acid Induces in vitro Alkalinisation of the Digestive Vacuole in Drug-Sensitive Plasmodium falciparum Strain. Nur Hazirah Muchtar, Nik Nor Imam Nik Mat Zin, Fatin Sofia Mohamad, Nurhidanatasha Abu-Bakar. 2022 Aug 29; doi: 10.21315/mjms2022.29.4.5. PMCID: PMC9438848 PMID: 36101540.

  • [7] A REVIEW OF THE ANTIPARASITIC EFFECTS OF ELLAGIC ACID AND OTHER PHENOLIC COMPOUNDS ISOLATED FROM MEDICINAL PLANTS. 2023, Malaysian Journal of Biochemistry & Molecular Biology 

 
 
 

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